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little_title_logoStrumenti open source

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Volta Start è un pacchetto che comprende distribuzioni Linux personalizzate e wizard di installazione per il setup e la configurazione rapida di Apache Cassandra. Un modo semplice per creare un cluster con più nodi in pochi e semplici passi.

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Volta Control è un tool che permette la progettazione, l’implementazione e la gestione di database Cassandra tramite interfaccia grafica. Grazie a questo strumento si potrà visualizzare l’elenco di keyspace e le relative tabelle presenti in un nodo ed effettuare operazioni di scrittura / lettura / cancellazione tramite codice CQL.

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Volta Log è una libreria java che permette di gestire i log della propria applicazione, salvandoli in Cassandra all’interno di apposite strutture invece che in un file. Ciò permette un accesso più rapido ai log e una gestione più efficiente.

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Volta Monitor è un tool che permette il monitoraggio dello stato di salute di un cluster: connettendosi ad un nodo, sarà possibile visualizzare la topologia del cluster e controllare lo stato, il carico di dati e le statistiche di ogni singolo nodo.

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Volta Criteria è una libreria java che permette di effettuare query e creare statement CQL senza la necessità di scrivere codice (e quindi di conoscere la sintassi) CQL. Pensato per chi desidera integrare un database Apache Cassandra all’interno della propria applicazione java, semplicemente usando oggetti.

CONTRIBUTES

little_title_logoGuidelines

Sei uno sviluppatore Java e vuoi contribuire ai nostri progetti open source?
Sulle nostre pagine Source Forge troverai il codice sorgente delle nostre librerie, scaricabile tramite SVN.
Per contribuire, inviaci il tuo codice e, se sarà valutato compliant alle guidelines descritte qui in seguito, verrà accettato e committato.
Seguiamo principalmente le linee guida Java: di seguito troverai alcune piccole accortezze che preferiamo rispettare.
• Regole per gli import
• Fully Qualified Import
Per mantenere il codice più leggibile e aiutare i successivi sviluppatori, usare il più possibile gli import completi. È quindi preferibile avere:

import foo.Bar;

piuttosto che:

import foo.*;

perchè sarà più chiaro quali classi sono state usate.
• Mantenere gli import ordinati
Anche se spesso gli IDE aiutano a mantenere gli import ordinati e assemblati nella maniera corretta, è bene ricordare che avere gli import raggruppati per package rende il codice più pulito e leggibile:

import foo.Bar;
import foo.Pippo;

import my.package.Class;

import java.util.ArrayList;
import java.util.List;

• Uso delle parentesi
Usare le parentesi in maniera standard: aprirle sulla stessa riga del codice, chiuderle sulla riga immediatamente successiva all’ultimo statement contenuto:

int foo() {
    if (condition) {
    // ...
    } else if (other condition) {
    // ...
    } else {
    // ...
    }
}

• Numero di caratteri per linea
Ogni linea di codice dovrà contenere non più di uno statement e un massimo di 100 caratteri.
• Regole sui nomi
I nomi delle classi devono essere scritti seguendo la notazione UpperCamelCase: vengono usati in genere sostantivi o gruppi di sostantivi per le classi e aggettivi per le interfacce.
I nomi dei metodi e i nomi delle variabili devono essere scritti seguendo la notazione lowerCamelCase: devono essere usati nominativi esplicativi di ciò che il meotodo svolge o di ciò che la variabile rappresenta.
I nomi delle costanti devono essere scritti in uppercase, eventualmente separando i sostantivi con un carattere di underscore _ .
• Gestione delle eccezioni
Le eccezioni vanno catturate e gestite:
• restituendo un valore appropriato:

public int getValue(String value) {
    try {
        return Integer.parseInt(value);
    } catch (NumberFormatException e) {
        return -1;
    }
}

• rilanciando una nuova eccezione che sia gestibile al livello superiore:

public int getValue(String value) throws InputValueException {
    try {
        return Integer.parseInt(value);
    } catch (NumberFormatException e) {
        throw new InputValueException(“Input value” + value + “ is not acceptable”);
    }
}

• Uso dei commenti
È buona norma commentare il codice e sono in particolare richiesti i commenti in stile Javadoc su ogni metodo implementato:

/**
* Descrizione del metodo e del suo valore di ritorno.
* @param String value
* @return int
*/
public int getValue(String value) {
    try {
        return Integer.parseInt(value);
    } catch (NumberFormatException e) {
        return -1;
    }
}

• Uso dei TODO
È opportuno inserire dei TODO laddove si prevedano delle modifiche o aggiunte al codice a breve termine o comunque con una scadenza ben definita. La sintassi da usare è quella classica:

// TODO: modify some code here

Non lasciare nel codice i TODO che potrebbero venir inseriti in automatico dal IDE utilizzato per lo sviluppo, come nel caso dei blocchi try-catch.

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Le librerie Volta sono progetti open source a tutti gli effetti: le loro pagine su SourceForge forniscono sia il download del pacchetto .jar sia l’intero codice scaricabile tramite SVN. Se desideri segnalare un bug, suggerire un miglioramento o proporre una modifica fai click qui

.

I tool Volta sono gratuiti, ma non open source: tuttavia, restiamo aperti a suggerimenti, che possono essere inviati all’indirizzo support@satellitevolta.com